L'Assunta

 

 

Home 
I riti settennali 
Bollettini 
Le Chiese 
Dove Siamo 
Eventi 
Links 
L'Assunta 
S.Filippo Neri 

 

 

 

Non possiamo fare a meno di accennare al culto dell'Assunta, che mentre è un argomento storico a conferma della priorità ed unicità della chiesa parrocchiale che da Lei si intitola, costituisce la gloria più fulgida di questo paese. Si può, infatti, affermare che la storia del nostro popolo si intreccia con i fasti della venerata Immagine.

Tempi di barbarie e di persecuzioni; guerre lunghe e devastatrici; cataclismi tellurici, epidemie, carestie, mutamenti di regimi non hanno ma affievolito l'affetto dei Guardíesi verso l'Assunta. La statua, venerata nella chiesa parrocchiale, è una scultura di tipo romanico - bizantino: regge sul seno un bambino; è la classica Theotocos.

Dopo il terremoto del 1688, Le fu spiegato il braccio destro come in atto di benedire, e fu vestita di drappo in oro, con un ampio manto di seta che discende dal capo, nel 1736. La primitiva base del simulacro porta nei lati una scrittura in nero, non decifrata, ma si conosce abbastanza bene l'anno 1011.

La fervida fantasia popolare volle vedere il meraviglioso intorno a quell'Immagine; fiorirono quindi e si ripetettero di padre in figlio varie leggende: di prodigiose guarigioni, mentre l'effige era abbandonata in un ripostiglio; di ritrovamento a Limata sotto il suolo, al suono di due campanelli; di miracolosa scelta della sua sede in Guardia, per l'asprezza sanguinante delle penitenze fatte dai nostri cittadini.

Ma queste ed altre leggende stanno solo ad affermare la filiale devozione di Guardia e dei paesi limitrofi, che hanno sempre invocato l'Assunta quale simbolo di valida protezione. Storicamente il culto risale al 1134 cioè dopo la prima distruzione di Limata ad opera di Re Ruggero di Sicilia

Oggi, dopo più accurate ricerche, possiamo far risalire il nostro culto verso l'Assunta, a poca distanza dal tempo in cui questa festa liturgica fu istituita dalla Chiesa, - secolo VI - ed aggiungiamo che, appunto per tale devozione, il popolo di Guardia fece in seguito scolpire la S. Immagine. Se poi, per la religiosità della famiglia Sanframondo - che spesso dimorava nel castello di Limata - o per altro pio motivo, la statua fosse stata portata a Limata per un certo tempo, ed ivi venerata dai popoli limitrofi, non vi è nessuna contraddizione. Anzi un tal fatto darebbe l'ovvia spiegazione del ritorno dell'Immagine nella sua primitiva sede di Guardia, senza dover ricorrere ad avvenimenti prodigiosi, e spiegherebbe anche la partecipazione delle popolazioni di Vitulano, Paupisi e Castelvenere alle sacre processioni in onore dell'Assunta. S. Lorenzo Maggiore non esisteva ancora nel 1134.

* * * *

Quante preghiere, quante implorazioni, quante lagrime deposte ai piedi della celeste Madre! E quanti conforti e quante grazie Ella pietosa dispensò! Quanti tratti di materna bontà in queste ultime sue feste! Non è senza commozione che ne ricordiamo alcuni, come di volo.


La Vergine Maria Benedicente col Bambino sulle ginocchia è una scultura lignea. Nel 1600 fu ricoperta di seta e dal manto. Questa è l'immagine dell'Assunta che il popolo fedele ama per la sua celestiale protezione e che tutti accoglie nell'abside della Chiesa.

 

 

 

     

Donna del  silenzio e dell'ascolto. docile nelle mani del Padre, la Vergine Maria è invocata da tutte le generazioni come "beata", perchè ha saputo riconoscere le meraviglie compiute in Lei dallo Spirito Santo. Mai si stancheranno i popoli di invocare la Madre della misericordia e sempre troveranno rifugio sotto la sua protezione.

(Giovanni Paolo II - Incarnationis Mysterium 1999)

 

 

 

 


Copyright (c) 2008 . All rights reserved.

maxbn@hotmail.com